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POTATURA e la sua importanza
Si dice che “la corretta potatura è quella che non si vede” … ma allora a cosa serve se “non si taglia decisi” o “non avete nemmeno accesso la motosega” oppure peggio “ma non si può abbassare un pò?” ?
Noi arboricoltori ( e in Italia, per fortuna, ce ne sono tanti) veniamo tirati in ballo, nella maggior parte dei casi, per intervenire sulle alberature soprattutto in ambito urbano.
Che vuol dire?
Che se un’alberatura è all’interno di una proprietà privata, su una strada, in un parco ecc … ecco “l’ambito urbano”.
Il nostro compito, se si tratta di potature e semplificando molto, è quello di prevenire, evitare e/o anticipare eventuali rotture date o da varie anomalie di crescita delle ramificazioni o, più semplicemente, dalla formazione fisiologica del secco. Perchè magari sotto l’albero ci giocano i figli o i nipoti, o magari è radicata vicino ad una strada e vogliamo abbassare i rischi ecc
Trattandosi di esseri viventi si può conoscere, immaginare e in alcuni casi ipotizzare un determinato comportamento e/o evoluzione dell’albero in todo, di alcune parti della chioma, di una branca o del singolo rametto.
E, ad ogni azione che compiamo, corrisponde una reazione della pianta!
Lo studio, la formazione, l’aggiornamento, il confronto costante, l’esperienza e la passione ci permettono di analizzare, valutare ed operare in maniera tale da salvaguardare il più possibile questi patrimoni naturali che tanto fanno per noi nel loro magico silenzio.



Recupero post capitozzo e rimonda del secco su Cedrus deodara e Cedrus libani – Montegrillo (Pg)
Questi bellissimi esemplari purtroppo qualche anno fa hanno incontrato la mano spregiudicata e poco consapevole dell’uomo.
L’infondata paura di un’alberatura alta e l’assenza di scrupoli di chi ha eseguito l’intervento ha fatto si che questi cedri venissero pesantemente capitozzati e cimati.
A giudicare dai tagli vennero tolti diversi metri di punta. Forse 5 o 6 metri!
Lo squilibrio ormonale, la compromissione della verticalità di queste essenze e la necessità di dover ristabilire un apice, hanno portato le piante a sviluppare tantissime reiterazioni apicali (su alcuni esemplari c’erano fino a 15 nuovi apici …. un incubo)
Come se non bastasse molte branche e rami secondari furono cimati per “accorciare” e “ristringere” piante che, per loro natura, tendono ad occupare spazio aereo.
Tale “soluzione” ha portato al disseccamento di tanti rami, fessurazioni, torsioni e sbrancamenti con conseguente aumento della pericolosità e del rischio di caduta degli stessi.
Grazie alla fiducia che l’amministrazione condominiale ha riposto in noi, e all’affezione dei tanti condomini per questi cedri, siamo intervenuti andando a selezionare i nuovi apici tramite l’utilizzo della nostra instancabile PLE.
L’operazione di rimonda del secco è stata eseguita utilizzando le tecniche di Tree Climbing, nel pieno rispetto della sicurezza, così da lavorare la pianta dall’interno verso l’esterno senza deturparne la struttura e la loro naturale bellezza.






